Anche un giovanissimo figlio della Sardegna giurerà, domani, fedeltà alla Repubblica nella storica cornice dell’Istituto di formazione scolastica dell’Esercito “Teulié” di Milano.
Fondata a Milano nel 1802 sotto Napoleone Bonaparte, la Scuola Militare “Teulié”, nei suoi due secoli di storia, ha perseguito l’ambizioso progetto pedagogico di dare ai propri allievi una formazione globale, in cui i valori morali sono la base su cui si incardinano la preparazione culturale, fisica e caratteriale. Dalle sue aule sono usciti non solo comandanti valorosi, ma soprattutto uomini di cultura, politici, capitani d’industria, professionisti e diplomatici, alcuni dei quali sono entrati nella storia, accomunati da una visione della vita incentrata sul dovere e sull’onore.
Si ricordano, tra gli allievi, l’ingegnere Enrico Forlanini (cui è intitolato l’aeroporto di Linate), il generale Raffaele Cadorna, Emanuele di Savoia, il senatore e ministro Enrico Caviglia ed ancora, tra gli insegnanti, Silvio Pellico ed Ugo Foscolo.
La disciplina militare è cornice e presupposto alla vita dell’allievo all’interno dell’Istituto.
Alla Scuola possono accedere da tutta Italia, a seguito di un concorso pubblico particolarmente selettivo, i ragazzi e le ragazze che abbiano terminato positivamente il biennio del Liceo Classico o Scientifico. Conseguito il Diploma di Maturità presso la “Teulié”, buona parte degli allievi si orienta a proseguire i propri studi a Milano frequentando – con ottimi esiti – principalmente l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano, l’Università Cattolica e l’Università Vita-Salute San Raffaele. Altri decidono, invece, di proseguire la propria carriera militare accedendo alle relative Accademie. Oggi la Scuola emerge nel panorama vasto e qualificato dei licei di Milano come un Istituto di primo piano in grado di trasmettere ai propri studenti non solo una eccellente preparazione culturale ma anche, e soprattutto, dei forti valori morali e civili.
Ecco l’intervista al giovane studente di Macomer Marco Porcu.
Presentazione personale:
Mi chiamo Marco Porcu, ho 16 anni, sono nato a Roma e ho vissuto a Macomer per tutta la vita. Prima di entrare nella Scuola Militare frequentavo il Liceo Galileo Galilei, ho scelto come indirizzo di studi Scientifico Opzione Scienze Applicate, praticavo nuoto e lo sport mi appassiona.
Cosa ti ha spinto a scegliere la Scuola Militare Teulié?
Ho scelto di frequentare la Scuola Militare Teulié per il desiderio di coniugare una formazione scolastica d’eccellenza con disciplina, valori e spirito di squadra. Sono attratto dall’ambiente stimolante che offre crescita personale e preparazione per una futura carriera nelle Forze Armate.
Come è strutturato il concorso di selezione?
Il concorso di selezione per la Scuola Militare Teulié è articolato in diverse fasi: prova preliminare, composta da quesiti di logica, prova di efficienza fisica, accertamenti sanitari, una valutazione psicoattitudinale e infine una prova scritta di cultura generale. Il nuovo bando verrà pubblicato a breve offrendo un’opportunità a chi desidera intraprendere questo percorso.
Quanto è stato difficile adattarsi alla disciplina e alla routine quotidiana?
All’inizio, adattarmi alla disciplina e alla routine quotidiana è stato un po’ sfidante, ma col tempo ho imparato a gestire meglio il mio tempo. Ho sviluppato una forte capacità di organizzazione, che mi ha permesso di affrontare le sfide quotidiane con maggiore serenità. Con il giusto approccio, la routine è diventata un punto di forza, aumentando la mia produttività.
Ci sono momenti di svago o tutto è rigorosamente programmato?
Alla Scuola Militare Teulié la giornata è ben organizzata e scandita da impegni scolastici e attività formative, ma non manca il tempo per il relax. Sono previsti momenti di svago, sport e attività ricreative, utili per rafforzare lo spirito di squadra e il benessere psicofisico. La disciplina è fondamentale ma c’è anche lo spazio per il divertimento.
Ci sono mai momenti di nostalgia? Come li superi?
Sì, la nostalgia può farsi sentire, soprattutto all’inizio. La supero restando focalizzato sugli obiettivi, trovando supporto nei compagni e mantenendomi impegnato nelle attività quotidiane. Lo spirito di squadra e la determinazione mi aiutano a trasformarla in una spinta per crescere e affrontare al meglio questa esperienza.
Cosa senti di aver imparato fino ad ora da questa esperienza?
Finora ho imparato quanto siano importanti la disciplina e l’organizzazione, non solo nello studio ma in ogni aspetto della giornata. Ho capito il valore del lavoro di squadra e della condivisione con i miei compagni, soprattutto nei momenti difficili. Questa esperienza mi sta aiutando a crescere, a diventare più determinato e a gestire meglio le sfide.
Hai già un’idea di quale percorso universitario o professionale vorresti intraprendere dopo il diploma?
Dopo il diploma, sto valutando due possibilità: entrare nell’Arma dei Carabinieri per intraprendere la carriera da ufficiale, oppure seguire la strada della medicina come medico civile. Entrambi i percorsi mi affascinano, ma per ora voglio concentrarmi sul presente.
Cosa rappresenta per te prestare giuramento alla Repubblica Italiana?
Prestare giuramento alla Repubblica Italiana rappresenta un atto di responsabilità e impegno verso i valori democratici e costituzionali del nostro Paese. È un segno di fedeltà alla Costituzione, alla legalità e alla giustizia, un impegno a rispettare i diritti fondamentali e a contribuire al benessere della collettività. È un onore che implica l’assunzione di un ruolo attivo nella difesa dei principi che fondano la nostra Nazione.