«È stata approvata una legge che non si occupa dei problemi della sanità sarda e che ha come unico obiettivo, apertamente dichiarato, quello di commissariare le aziende sanitarie. Una legge che ha visto un’intera maggioranza ammutolita e l’evidente assenza in aula della presidente Todde.»
Cristina Usai, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato così l’approvazione della riforma sanitaria in Consiglio regionale.
«Ci sarebbe voluta maggiore responsabilità, oltre che una copertura finanziaria, per procedere con una legge adeguata alla risoluzione dei problemi del nostro sistema sanitario – ha aggiunto Cristina Usai -. Invece, quella approvata è proprio una mancata assunzione di responsabilità da parte di una maggioranza che non ha voluto ascoltare neanche le parole dei portatori di interesse, portando in aula un testo diverso da quello discusso in Commissione.»
«L’assessore Armando Bartolazzi ha dichiarato che non siamo medici/professionisti capaci e che non siamo stati in grado di interpretare la legge. Inaccettabile, perché sono convinta che sindacati, ordini dei medici e delle professioni sanitarie, associazioni di volontariato e di pazienti abbiano la competenza e la sensibilità necessarie, considerato che vivono quotidianamente le problematiche del sistema sanitario. Proprio dall’ascolto di queste esperienze sono scaturiti i nostri interventi nel tentativo di apportare correzioni alla norma. Ma tutto è rimasto inascoltato», ha concluso l’esponente di FdI.