«Il governo nazionale aveva esteso il tempo per stabilizzare gli operatori sino al 31/12/2025, con 18 mesi con contratto Covid, ma noi siamo stati ‘dimenticati’ – aggiungono -. Eppure ogni letto di ospedale ha un paziente ricoverato, ed ogni paziente non autosufficiente avrebbe diritto ad avere un Oss dedicato per il periodo del ricovero. L’Oss svolge delle attività che, è risaputo, non vogliono fare gli infermieri (si sentirebbero ‘demansionati’), né i medici. Ma è giusto sia così, non è loro compito fare gli Oss. Ecco volgervi il nostro appello. Onorevole Cappellacci, da residenti sardi a esponente sardo, le chiediamo di portare la nostra voce in Commissione parlamentare. La voce degli Oss del territorio dell’isola. Abbiamo pari diritti dei nostri colleghi stabilizzati, chiediamo una soluzione imminente che possa venirci incontro e non essere dimenticati. Ad alcuni di noi stanno arrivando dalla agenzia delle entrate ricevute di pagamenti di oltre cinque mila euro perché la Asl Cagliari ha fatto dei contratti Covid a tempo determinato con tassazione separata, e sinceramente con la perdita del lavoro oggi c’è chi di noi non riesce ad estinguere i debiti di sopravvive!»
«Se la soluzione di una stabilizzazione può non essere immediata, consentiteci di avere degli ammortizzatori sociali, considerateci lavoratori in mobilità, in modo che possiate reintegrarci il prima possibile nel lavoro. C’è chi di noi è vicino alla pensione, chi vuole che ci assuma più dopo i 60 anni di età. Eppure siamo quelli che non hanno chiesto nessuna aspettativa durante il periodo emergenziale, nessuna assenza pur di non lasciare il carico doppio di lavoro ai nostri colleghi, anche più giovani, consapevoli del lavoro infinito da svolgere e dei tanti pazienti che non potevamo lasciar soli al loro destino. Gli Isee non rappresentano la nostra attuale situazione perché vanno ancora a considerare i periodi in cui stavamo ricevendo le buste paga. Siamo in piena difficoltà. Ci appelliamo alla Vostra sensibilità, umana e istituzionale, abbiamo bisogno di una misura che intervenga immediatamente sulla nostra situazione – concludono Simona Imeroni, Alessandra Depau, Roberto Deiana, Daniela Pistis -. Grazie per l’attenzione che auspichiamo darete alla nostra istanza.”