Passione, determinazione e tanta positività. E’ questo ciò che guida l’equipaggio formato da Michele Liceri e Salvatore Mendola ad affrontare nuovamente il Campionato Italiano Rally Terra.
Liceri e Mendola hanno deciso di dare vita a un progetto dal valore sportivo e sociale, che vuole essere un contributo per creare un futuro migliore con il motorsport al centro dell’obiettivo da raggiungere e, soprattutto, essere da stimolo per i più giovani.
«Ci siamo iscritti al Campionato Italiano Rally Terra – ha detto il pilota Michele Liceri – per riprendere in mano questa grande passione, ma soprattutto, per lo sport che, purtroppo, sta venendo a mancare. Spinto dal mio co-pilota Tore Mendola, abbiamo deciso di partecipare al CIRT per trasmettere positività, ed essere da esempio per i più giovani, con la progettazione di un programma sportivo per raggiungere un obiettivo, percorso fondamentale nella vita di ognuno di noi.
Dopo il Rally Adriatico cercheremo di partecipare al Rally Italia Sardegna, non come gara CIRT, ma come prova valida per il Campionato del Mondo Rally, in quanto gli sponsor che ci daranno la possibilità di correre, avranno visibilità per tutta la gara, quindi dal 3 al 6 giugno, non solo per una giornata. Ovviamente torneremo sugli sterrati di Berchidda, al Rally del Vermentino, una gara spettacolare, e chiuderemo al Rally Liburna Terra. Siamo iscritti al Campionato Italiano Rally due ruote motrici, potrebbe essere positivo raggiungere un bel risultato, vedremo come andranno le gare, valuteremo in ottica campionato.
La vettura con la quale affronteremo il Campionato Italiano Rally Terra sarà sempre la Peugeot 208 R2 curata da Julli Racing. Non corriamo da due anni e riprendere il feeling con la vettura sarà molto difficile, ed inoltre, il Rally Adriatico è una delle gare più veloci in Italia su terra, quindi senza la vettura in mano sarà molto più difficile. Faremo una gara con la testa, perché quello che ci occorre è soprattutto un test pre-mondiale. Momentaneamente non possiamo stringere fra le braccia le persone a cui vogliamo bene, ma insieme, possiamo riabbracciare lo sport e, per questo, ringrazio il mio co-pilota Tore Mendola, che crede in me e nella grande passione che ho per i motori, la mia scuderia Porto Cervo Racing e gli sponsor.»